8 gennaio 2015

Storie: Esiste vita intelligente nell'Universo?

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Da quando l'uomo per la prima volta ha rivolto lo sguardo verso il cielo, si è chiesto se quella infinita bellezza fosse riservata solo a lui.

Negli ultimi decenni, abbiamo scoperto stelle e pianeti lontani, ma ancora nessuna evidenza di altre civiltà. Eppure l'equazione di Drake (anche se complicata), ci pone davanti all'evidenza (numerica) che la vita possa formarsi altrove.

Con molta arroganza, l'uomo si è sempre posto al disopra delle altre forme di vita, pensando di essere l'essere perfetto a cui tutto è dovuto e si è sempre comporto di conseguenza. Le varie religioni (tutte) hanno sottolineato questa superiorità, sia verso le risorse della Terra (pesci, piante, animali, minerali) che verso altri uomini con credo diversi. 

Guardando obiettivamente la Storia (sia quella antica, che quella moderna), ci imbattiamo in azioni che non sono degne di una civiltà intelligente e progredita. Certo, quando vogliamo siamo in grado di raggiungere mete straordinarie, ma a mio avviso sembrano più una coincidenza, una casualità, che segni tangibili di una civiltà evoluta.

Oggi, che pensiamo di aver raggiunto un livello culturale e tecnologico elevatissimo, ci dimentichiamo degli orrori che ci circondano. L'inquinamento, la fame in pesi sottosviluppati, i genocidi, le guerre, le armi di distruzione di massa, non mi sembrano che siano il risultato di una civiltà intelligente, progredita e pacifica.

La necessità della maggior parte dell'umanità di seguire una guida è innata, in fondo siamo animali che hanno bisogno di un esemplare Alfa che comandi. Politici e capi religiosi hanno da sempre giocato su questo innato istinto. Il seguire, però, ciecamente una guida può portare ad atti abominevoli come ci insegna la storia. 

Stiamo uccidendo noi stessi e il pianeta che ci ospita: come un ragazzo in balia delle onde; affoga! Invece di nuotare continua a bere, dato che no sa fare altro.

Si esiste vita nell'Universo! Ne abbiamo la prova qui sulla Terra. Ma per il momento non  ne abbiamo nessuna dell'esistenza di vita intelligente.



  


   









5 gennaio 2015

Crearsi un marchio

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Noi tutti siamo attori sul palcoscenico della vita ed interpretiamo un ruolo ben preciso. Quello che lasciamo trasparire verso gli altri ci identifica proprio in questo ruolo e fa di noi un vero e proprio "marchio": il padre affettuoso, il gran lavoratore, la persona simpatica, ecc. 
Per avere successo dobbiamo andare oltre, dobbiamo fare in modo che il nostro marchio sia riconosciuto e riconoscibile, così da poter attirare sponsor, investitori ed attenzione; questo renderà il marchio  "spendibile" e farà in modo che quando si parlerà di noi, gli altri possano già capire di cosa e di chi si sta parlando.
Pensiamo ad un attore famoso o a un grande imprenditore: i loro "marchi" non identificano solo le persone, ma anche il ruolo che rappresentano.

Cosa succederebbe se Sir Richard Branson (il patron della Virgin) entrasse in una banca a richiedere finanziamenti per un nuovo progetto? E ora pensate: cosa succederebbe se nella stessa banca entraste voi con il vostro progetto?
Questa è la differenza tra un marchio spendibile e uno che non lo è. Il detto "Un nome, una garanzia" non solo è valido ma è anche fondamentale: un buon nome e una buona reputazione fanno la differenza.

Ovviamente bisogna anche pensare che ogni marchio ha il suo rovescio della medaglia: se il vostro marchio è considerato scadente o inaffidabile, vi servirà molto più di un semplice sforzo per poter recuperare la credibilità persa.

Crearsi un marchio significa anche dover condividere il proprio successo con altre persone. Per esempio un famoso attore avrà un agente per trovare e gestire gli ingaggi, una segreteria per gli appuntamenti e le questioni burocratiche, un fattorino per le piccole faccende, ecc. Insomma siamo davanti ad una vera e propria azienda. Questi collaboratori dovranno essere assunti e stipendiati, perché in realtà sono loro la vera anima di questa azienda...  sono solo loro che hanno il tempo e le competenze per mandarla avanti.

Un altro esempio potrebbe essere quello di un famoso stilista. Basti pensare che da solo non potrebbe creare, confezionare e distribuire tutte le proprie collezioni, oltre a dover gestire le fabbriche, i negozi, la distribuzione, la burocrazia e la contabilità. Dovrà creare la sua azienda proprio per poterci mettere la faccia, il talento, la reputazione e l'affidabilità, ma per lui e con lui dovranno lavorare dei collaboratori. Questo gli permetterà di andare in vacanza o semplicemente di avere il tempo per creare nuove collezioni.

Crearsi un marchio è un processo lungo e laborioso che richiede tante energie e molta tenacia. Non è pensabile poter fare tutto da soli, ma con l'aiuto di altre persone si potrà creare un marchio riconosciuto e spendibile.

31 dicembre 2014

Buon Anno!!!

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Anche quest' anno è terminato, non importa se sia stato un anno buono o cattivo, la cosa importante è che ci abbia reso più saggi e consapevoli delle nostre possibilità.  

Spero che il nuovo anno porti nuove sfide e soddisfazioni, magari con la consapevolezza che nulla è impossibile, basta avere il coraggio di seguire i propri sogni.

Buon Anno di cuore.

21 dicembre 2014

Buon Natale

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Come ogni anno, a grandi passi arriva il Natale ed è tempo di auguri.
Ricordate che lo spirito del Natale è nel donare un sorriso senza chiedere nulla in cambio.

AUGURI !!!


14 dicembre 2014

Il coraggio di cambiare

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E' nella nostra natura cercare il cambiamento, con curiosità, siano usciti dalle caverne ed esplorato il mondo proprio nella ricerca di questo cambiamento. Anche se cambiare fa parte della natura umana, non tutti siamo uguali, ci sono persone, invece, che non sopportano nessun tipo di modifica nella propria vita.

Quando ho cominciato ad avere successo, molti hanno cominciato a chiedere qual era il mio segreto, anche se un vero è proprio segreto non esiste, ho sempre detto, che il coraggio di cambiare è uno dei pilastri del successo. Certo è più semplice non far nulla e farsi trascinare dalla vita; ma essere protagonisti, darà una grande ricompensa: avere successo.

Lasciare quello che si conosce per l'ignoto non è certo da tutti, ma solo così si possono trovare nuove opportunità.

Quando mi fu offerto di trasferirmi negli USA, di certo non ero cosciente che quella decisione, avrebbe segnato per sempre la mia vita, ma invece così è stato. Aver trovato il coraggio di lasciare famiglia, affetti ed amici non è stato facile, ma in compenso ho avuto indietro una grandissima ricompensa.

Mi è capitato molto spesso di sentire persone che vorrebbero cambiare, ma non ne hanno il coraggio, normalmente si presentano con una frase del tipo: "Beato te che puoi, Io non POSSO, invece, perché ho (mettete una parola a caso, tra cui: la casa, il lavoro, il cane, la fidanzata, la mamma, la moglie, i figli, ecc.), a cui DEVO pensare, capisci?". In realtà sono solo scuse per direi: "vorrei, ma non ho il coraggio e la voglia di farlo".
E' umano, ma senza avere il coraggio e la volontà di cambiare, non si può nemmeno sperare che accada per miracolo.  

Fare un salto nel buoi è un azzardo e non lo consiglio mai!!! Mentre, studiare per avere tutte le informazioni e le sicurezze necessarie per un cambiamento è fondamentale.

Personalmente, cerco di pianificare e studiare nei minimi dettagli ogni cambiamento, ma succede (molto spesso), che il piano originario, alla fine non vada come voluto, avvolte, va molto meglio del programmato.

Cambiare deve essere il mantra da utilizzare ogni giorno, come dice il detto, "chi si ferma è perduto!", altrimenti, gli altri (che invece cambiano), ci supereranno e noi arriveremmo sempre secondi; ma nella vita non ci sono secondi posti, per avere successo, bisogna sempre essere primi.

Cambiare lavoro, casa, vita, va sempre pianificato con cura, ma la ricompensa è inimmaginabile.

Anche negli affari il cambiamento è fondamentale, prendiamo come esempi di grandi aziende: Apple e Nokia.
La prima nel 2007 ha avuto il coraggio di cambiare, da una società che produceva computer, ad una che produce e vende smartphone. La seconda, leader mondiale del mercato della telefonia, fino a quel momento, non ha avuto questo coraggio.
Il risultato è stato, che Apple è diventata la maggior produttrice di telefoni a livello mondiale, mentre Nokia è stata comprata nel 2013 da Microsoft visto il rischio di bancarotta.

Quindi, mai fare un salto nel buoi, ma con la giusta conoscenza e un po di studio, il cambiamento porterà risultati inaspettati.

7 dicembre 2014

Pianificare il proprio successo

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Che sia un piccolo o grande viaggio, si comincia sempre con un primo passo. Quello per il successo è la pianificazione.

Dalle mie esperienze, il successo non cade mai dalle nuvole (o almeno non così spesso come si pensa), ma è frutto di una strategia ben pianificata.

Prendiamo ad esempio un atleta che voglia raggiungere un traguardo olimpiaco. Le fondamenta del proprio successo, saranno le scelte che dovrà fare. Come una dieta adeguata, la scelta dell'allenatore, un piano di allenamento, la selezione delle gare a cui prepare e di conseguenza qualificarsi. Sono solo alcuni esempi di come una pianificazione ben strutturata, possa portare al risultato sperato.

Come altro esempio di pianificazione, possiamo prendere uno studente Universitario, che voglia raggiungere nel migliore dei modi la Laurea.
Anche in questo caso, dovrà ben pianificare il piano di studi, il tempo da impegnare nelle lezioni, le materie su cui puntare per avere la miglior media di voti possibile, le spese di sostentamento e delle rette, ecc.

Negli affari, è esattamente la stessa cosa, pianificare lo studio di materie ben precise, ingaggiare una squadra affiatata e preparata di professionisti  (avvocato, commercialista, consulenti, ecc.), creare un piano di marketing e di visibilità. Sono solo alcuni degli elementi da pianificare per raggiungere la propria meta.

Come già detto e ripetuto, per avere successo, necessita una pianificazione ben precisa.
Rimangono comunque fondamentali, studio, tempo, costanza e voglia per poter raggiungere il proprio obbiettivo.

Come si pianifica?

In realtà, ci sono molti metodi e scuole di pensiero su come avere una pianificazione efficace e dettagliata.

Personalmente, ho sempre utilizzato il seguente metodo, magari non sarà il migliore, ma per me ha sempre funzionato, almeno fino ad ora.

Comincio ottenendo un quadro generale su dove si è e su dove si vuole arrivare. Solo così si potranno individuare gli errori logici più grossolani.
In seguito, si potranno descrivere nel dettagli e quindi analizzare, i singoli componenti.
Per fare questo, utilizzo dei fogli di carta sopra un tavolo.

Alla sinistra del tavolo identifico il punto di partenza, ossia dove sono, mentre sulla destra metto il dove voglio arrivare. Iniziando dal punto di partenza, aggiungo sulla destra i vari fogli che costituiscono gli elementi che mi sono necessari per raggiungere il mio obbiettivo situato alla destra del tavolo. Proprio come si vede nelle sale da guerra, in cui tutti discutono davanti una cartina geografica, così, anche sul nostro tavolo ci si troverà davanti un piano di massima con gli elementi che ci porteranno alla meta.

A questo punto, numero i figli, in modo da avere una lista cronologica delle azione da intraprendere, così da non perdere di vista la giusta sequenza.

La fase successiva è entrare nel dettaglio di ogni singolo elemento, facendo esattamente come nella fase precedente, ossia mettendo a sinistra del tavolo il dove sono (ma solo di quel singolo elemento) e continuo sulla destra aggiungendo dettagli, fino a raggiungere la fine del singolo elemento di dettaglio.

Ovviamente, serve tempo e esperienza, ma facendo così si potranno capire le problematiche che  si possono incontrare e di conseguenza trovare le adeguate soluzioni.

Ogni quattro o cinque fasi di dettaglio, rimetto insieme il quadro generale, in modo da capire se i passi di dettaglio che sto preparando, sono veramente utili per raggiungere l'obbiettivo finale. 
E molto importante non perdere mai di vista l'obbiettivo finale, in quanto farsi sopraffare dai dettagli è inutili o addirittura fuorvianti. 

E' proprio in questa fase di pianificazione, che la maggior parte dei progetti finisce.
Il problema è dovuto al fatto che per un motivo o per un'altro, si evidenziano i principali problemi del progetto stesso. Quello più frequente riguarda le risorse (tempo, denaro, ecc.)  che sono insufficienti o inadeguate per il raggiungimento dell'obbiettivo.
Altri problemi che normalmente si possono incontrare, sono di ordine legale o tecnologico.

Come detto, questo è solo uno dei metodi che si posso utilizzare, ognuno potrà trovare il suo, quello che più facile ed efficace da utilizzare.

1 dicembre 2014

La chiave del successo: studiare!

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Quando siamo nati non ci è stato fornito, purtroppo, un manuale sul quale fosse spiegato come avere una vita serena e di successo. Per questo motivo abbiamo fatto errori e scelte sbagliate, a volte positive ed altre negative, ma comunque tutte necessarie, per trasformarci nelle persone che siamo ora.

L'educazione e le informazioni nozionistiche di base che la scuola e la famiglia ci hanno fornito, sono di per sé le fondamenta della nostra cultura, ma comunque, non ci hanno preparato per la sfida più importante a cui andiamo incontro: avere successo nella vita.

Senza prendere in considerazione alcuni casi particolari, queste basi non ci sono state insegnate, anzi, vecchie credenze (che lo scorso secolo erano giuste e di buon senso), ci sono state inculcate e ripetute più volte. Oggi queste credenze, invece, non hanno più senso, basti pensiamo a come il mondo è profondamente cambiato in questi ultimi anni.
    - "Cercati un posto fisso e restaci fino alla pensione."
    - "A scuola studia e prendi voti alti, così avrai un buon posto di lavoro."
Sono solo alcuni esempi di come bisogna cambiare mentalità: il posto fisso, la scuola come ingresso al lavoro, oggi in un mondo digitale che viaggia alla velocità di internet, non hanno più senso.

Allora come ci si prepara al successo?

Come per altri campi, la risposta è: studiare!!!
Se per guidare l'automobile bisogna andare a scuola guida o per diventare ingegnere si deve frequenta l'università, anche per avere successo nella vita, bisogna studiare.
Sembrerà banale, ma il successo, la ricchezza e la fortuna, sono figlie dello studio.
Cambiare mentalità, quali strade intraprendere, le strategie e le scelte migliori da fare, sono tutti argomenti basilari da conoscere e studiare per il raggiungere il successo.
Lo scopo di questo blog è cercare di spiegarli in modo chiaro e semplice.

Pensando a noi come ad un seme e allo studio come a l'acqua, possiamo facilmente capire che costanza, cure e tempo possono farci diventare come un albero forte e robusto. Di contro, se non lo coltiviamo in maniera adeguata, il nostro seme si inaridirà, così come il nostro potenziale di successo. 
E' nostro dovere verso noi stessi, che questo seme venga coltivato nel modo migliore, perché è nella natura dell'uomo migliorare e crescere.
Siamo usciti dalle caverne, abbiamo esplorato il mondo e siamo giunti sulla Luna, proprio grazie a questa innata voglia di migliorare, ignorala è come rinnegare la nostra natura, la natura umana di vivere.

Ci sono persone che hanno raggiunto il successo senza questi studi, in modo innato (a volte senza rendersene conto), ma per la maggior parte di noi non è così.
Lo studio, o ancor meglio un mentore, sono le basi per poter raggiungere questa ambiziosa meta.

Non si pensi che una volta raggiunto il successo, si smetta di studiare, anzi, restare al vertice è legato fortemente al cambiamento e all'evoluzione. Questo comporta uno studio continuo e costante.
La storia è piena di persone ed aziende che dopo aver raggiunto il successo si sono fermate. L'immobilità, l'arroganza e la mancanza di studio sono state le cause della loro fine. 
Studiare significa conoscere ed è questa conoscenza che ci permette di avere una visione chiara e completa, una visione in grado di farci prendere la strada migliore, la strada verso il successo.

Aver raggiunto il successo ci da il tempo di cercare nuove sfide, conoscere nuove persone e  luoghi, permettendoci di ampliare le nostre conoscenze e migliorare la nostra  vita. Ed è forse questa la parte più divertente.